A due anni dalla scoperta della frode Madoff, un gruppo di 2500 investitori europei continua ad intraprendere iniziative volte ad ottenere il risarcimento delle perdite subite dagli investimenti effettuati in fondi legati a Madoff. L'analisi svolta da Deminor, così come confermato anche dai recenti sviluppi nella vicenda, dimostra che la frode poteva essere prevenuta e che gli intermediari finanziari e i professionisti incaricati hanno consapevolmente chiuso un occhio sui rischi associati a Madoff, al fine di proteggere i propri rapporti commerciali e continuare a ricevere commissioni. Gli investitori europei, se desiderano massimizzare il risarcimento delle perdite, non devono fare affidamento sulle azioni legali recentemente intraprese dal Trustee americano.
A. Probabilmente quello di Deminor è il principale gruppo europeo di vittime della frode Madoff
A partire dal dicembre 2008, Deminor ha ricevuto incarico da parte di circa 2500 investitori, vittime della frode Madoff e della negligenza dei professionisti (banche depositarie, investment manager e società di revisione) coinvolti nella creazione e nella gestione e controllo dei cosiddetti "Madoff feeder-funds".Questi investitori hanno perso complessivamente circa 400 milioni di euro e sono, per la maggior parte residenti in Europa (Germania, Francia, Belgio, Olanda, Svizzera, Italia, etc.). Recentemente hanno aderito al gruppo anche una moltitudine di investitori tedeschi (750 persone).
Gli investitori assistiti da Deminor rappresentano probabilmente il più grande gruppo di vittime attivo sul caso e sono più che mai intenzionati ad agire per ottenere il risarcimento integrale delle perdite subite.
B. Risultati raggiunti a partire dal dicembre del 2008: avvio di numerose cause di risarcimento danni
A seguito dei risultati positivi raggiunti nel 2009 nell'ambito dei procedimenti preliminari (a cognizione sommaria) finalizzati ad ottenere la produzione di documenti "sensibili" che dimostrassero con maggiore evidenza la relazione esistente tra i feeder funds, i fornitori di servizi dei fondi e Madoff, Deminor nel corso del 2009 e del 2010, ha avviato numerose azioni legali presso i tribunal di Lussemburgo ed Amsterdam, finalizzati ad ottenere il risarcimento dei danni:
• per conto di circa 1.000 investitori contro UBS;
• per conto di circa 750 investitori contro HSBC; e
• per conto di circa 750 investitori contro Citco.
Tali banche e i fornitori di servizi, in violazione di chiari obblighi di legge e dei divieti, hanno delegato interamente le proprie funzioni ed attività a Madoff, con il quale avevano sottoscritto un contratto di sub-deposito, la cui esistenza, di proposito, non è mai stata resa nota né agli investitori né alle autorità di controllo locali. Per di più, tali soggetti non hanno svolto un'adeguata due diligence su Madoff - pratica standard quando si nomina un sub-depositario (così come invece stabilito dalle linee guida approvate dalla " International Securities Services Association", della quale fanno parte UBS e HSBC) o hanno accettato di nominare Madoff nonostante gli allarmanti segnali inviati loro dai revisori (come risulta dalle relazioni predisposte da KPMG nel 2006 e nel 2008, intitolate "Analisi del rischio di frode e dei relativi rischi operativi svolta presso la Bernard L. Madoff Investment Securities LLC" nelle quali sono stati identificati più di 20 rischi di frode e rischi operativi). Le relazioni predisposte da KPMG confermano, se fosse necessario, che la frode era facilmente individuabile.
Azioni legali di merito nei confronti delle società di revisione (i.e. E&Y e PwC) sono state avviate o saranno avviate a breve nelle giurisdizioni più appropriate, in quanto tali soggetti sono responsabili, tra l'altro, di non aver comunicato agli investitori e alle autorità di vigilanza locali i rischi inerenti la reale struttura del fondo, grazie alla quale Madoff - il cui nome non è stato mai menzionato nei prospetti -, aveva di fatto il pieno controllo degli asset del fondo, in violazione delle leggi e delle regole basilari di tutela nell'industria dei fondi (lo stesso soggetto non può svolgere contemporaneamente le funzioni di investment manager e depositario, al fine di evitare che l'investment manager si dilegui con i soldi del fondo).
C. Le cause recentemente avviate dal Trustee Americano: hanno gli stessi obiettivi delle iniziative europee?
Deminor prende atto della moltitudine di cause recentemente avviate dal Trustee Americano nei confronti di varie società e individui dinanzi ai tribunali di New York. Il principale punto di domanda per gli europei è se le azioni avviate dal Trustee americano offrano agli investitori europei adeguate garanzie di riuscire a massimizzare il risarcimento dei danni.
I procedimenti legali americani in oggetto sono stati avviati per recuperare somme di denaro che andranno a beneficio della "procedura Madoff"; tali somme saranno distribuite ai clienti di Madoff, sulla base di quanto stabilito dai tribunali Americani. In base alla definizione resa nota, sono considerati "Clienti" quegli investitori che avevano un conto amministrato presso Madoff ed avevano conseguentemente un'esposizione diretta con Madoff. La stragrande maggioranza degli investitori europei rappresentati da Deminor aveva invece una esposizione indiretta a Madoff, avendo investito nei cosiddetti "feeder funds Madoff". Tali investitori, pertanto, non rientrano nella definizione di "clienti" e sono quindi esclusi da (i) il risarcimento di 500,000 dollari previsto dal Programma di Tutela degli Investitori - SIPC - (un rimborso a forfait riconosciuto dalle autorità americane a tutti i "clienti" di Madoff), e da (ii) ogni eventuale rimborso che dovesse essere distribuito dalla "procedura Madoff".
D'altra parte, la presunta negligenza delle istituzioni finanziarie e dei fornitori di servizi, quali UBS, HSBC e Citco, ha danneggiato soprattutto gli investitori europei, mentre il denaro che il Trustee Americano potrebbe ottenere da questi soggetti andrà a beneficio di tute le vittime della frode Madoff, compresi gli investitori americani che avevano un conto amministrato con Madoff e che non avevano alcun rapporto con (e quindi nessuna pretesa nei confronti di) UBS, HSBC e Citco. Al fine di evitare una possibile diluizione del loro (potenziale) risarcimento rimane di estrema importanza che gli investitori Europei non facciano affidamento esclusivamente sul Trustee Americano, ma intraprendano le iniziative più appropriate per ottenere l'integrale risarcimento delle perdite subite.
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